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Update 2013

24/07/2010

MMM… NO, LA DIVINA COMMEDIA NON È OPERA MIA

La cosa più ponderosa da me scritta è un catalogo di bricolage, genere certamente non definibile letteratura.
La trama comunque era variegata e ricca di colpi di scena: passava dallo sterminio dei tarli al lifting di una vasca da bagno afflitta da rughe rugginose.
Ho infatti lavorato molto per la Pubblicità. Forse troppo.
Notti e domeniche alla macchina da scrivere.
Caffè e tabacco.
Ma – prima della Pubblicità, durante e dopo – ho scritto anche dell’altro, e parecchio.
Era probabilmente l’impulso di riscattare le banalità farneticate al servizio dell’industria e del commercio.
Ci sono riuscito?
Mah…!

GIORNALI, LIBRI E TV, L’ALTRO CHE HO SCRITTO

Ha detto Raymond Chandler: «Gli scacchi sono il più cospicuo spreco di intelligenza umana che si possa riscontrare al di fuori di un’agenzia pubblicitaria».
Ebbene, ringrazio in veste di creativo-copywriter, l’incredibile lungo elenco di agenzie, uffici, studi, boutique e grafici pubblicitari che mi hanno dato modo di sprecare cospicuamente il mio cervello consentendomi sempre un pasto caldo e di non dormire sotto un cavalcavia.
Ringrazio altresì – stavolta in veste di scrittore, un tempo anche giornalista – gli editori che malgrado tutto mi hanno pubblicato:

«Vanuk Vanuk» negli USA

Per piccoli (piccoli non troppo) 

Per ragazzi 

Per lettori adulti 

Storie gialle

Fumetti e Cartoon “senza parole”

Su periodici

Su quotidiani

In Televisione 

Sul WEB

È tutto per il momento, e a presto.
Have fun!

* Guido Sperandio alias GuSpe alias Ebenezer Le Page, Ebby, il Vecchio Ebby…
800px-Bond_james_bond L’uso dell’alias è generalmente associato a ricercati dall’Interpol , a soggetti dalle mille identità, una per cadaun colpo perpetrato.
Ma capita anche a innocenti e innocui genii o banali scribacchini di ricorrere a un alias.
Sono i cosiddetti ben noti noms de plume.
L’innovazione tecnologica ha immesso sulla scena schiere di blogger, e il nom de plume si è democratizzato. In nickname.
Così nel momento in cui adottavo i vari nick (GuSpe e altri) provavo l’eccitante sensazione d’essere uno di quei citati truffatori. Nel mio caso, d’alto bordo naturalmente. In guanti gialli. Da Cinque-stelle-Costa Azzurra.
Sarà stata una sensazione immorale ma, ripeto, era elettrizzante.
(Che poi, magari pure fossi un truffatore di quel calibro! I miei vicini di casa mi guarderebbero con maggior rispetto.)

* Facebook. Non sono il Guido Sperandio che vi appare fotografato:
http://it-it.facebook.com/people/Guido-Sperandio/1605316265
Trattasi di casuale omonimo, uno dei vari Guido Sperandio coi quali mi scuso per il rischio che corrono d’essere confusi  e subire la mia discutibile nomea di scribacchino.
Mi rammarico di esistere e mi  impegno a non disonorare ulteriormente il comune patronimico.

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